Balli

Il corpo di ballo propone danze coreografiche d’assieme a tempo di waltzer, mazurke, polke e salterelli raffigurando momenti di lavoro e di festa dei contadini brianzoli. La maggior parte di queste danze sono state create intorno agli anni ‘50 da una maestra del teatro la “Scala” di Milano amica della contessa Gola di Olgiate M. che per l’appunto, sulle antiche musiche tradizionali del gruppo ha voluto rappresentare e rievocare momenti di vita della popolazione brianzola di inizio/metà del ‘900.

BALLO

BALLO 01

LA BRIANZOLA (suono e ballo) – 3,48 minuti;

E' la festa del paese preparata con cura per stupire i vicini: nelle varie fasi del ballo i danzatori, usando giunchi di lago adornati con nastri e fiori di vari colori, simboleggiano con allegria e vivacità proprio questa festa ballando e caontando nella piazza del paese o sul sagrato della chiesa.

RAGGIO DI SOLE (suono e ballo) – 3,22 minuti;

Dopo il temporale e la conseguente ansia causata dalla paura, ecco il raggio di sole che fendendo le nubi scure preannuncia il bel tempo. Tutto torna alla serenità ed alla gioia per il pericolo passato ed il gruppo lo esprime con un vivo ed allegro waltzer figurato. E’ un omaggio al sole ed ai suoi raggi, essenziali per i frutti del lavoro agricolo nei campi.

LE PANNOCCHIE (suono e ballo) – 3,33 minuti;

Una fantasia, tra i migliori pezzi del gruppo sia per i suoni che per il ballo, che simboleggia le varie fasi della preparazione e raccolta del granoturco è l’omaggio per il frutto tanto faticosamente ottenuto. L’esaltazione e il susseguirsi di queste fasi è tanto evidente e naturale da coinvolgere lo spettatore. Dopo l’invito a recarsi tutti in campagna, con i ballerini che convergono, si sciolgono e si cercano unendosi a catena nel simboleggiare le ansie dell’attesa del frutto, eccoli esprimere la gioia per il raccolto propizio. La pannocchia passa di mano in mano ed a tempo di waltzer e marcia vengono eseguite tutte le fasi di raccolta culminanti col gruppo di ballerini che raffigurano la pannocchia sfogliata.

LA MASINA (suono e ballo) – 2,20 minuti;

Composta anni fa da un componente del nostro gruppo, essa intende rappresentare una tipica festa nel borgo. I danzatori eseguono una mazurka figurata con i vari passaggi da singoli a copie.

LA FURLANA (suono e ballo) – 4,14 minuti;

Raggruppa e simboleggia i vari tipi di balli che i contadini della Brianza avevano appreso nel loro girovagare nelle regioni vicine quando esercitavano soprattutto il mestiere di innestatori di piante (infatti le musiche che compongono questo ballo sono: La Studentina, La Romanina, La Spagnola, Il Carnevale di Venezia e il Waltzer del Buonumore). Con questi balli adattati alla musica dei firlinfeu, si sono ottenuti ottimi risultati coreografici. Il termine “furlana” (furiona) è inteso in dialetto come slancio o foga espressi dalla donna per la contentezza e la gioia del ritorno a casa del suo uomo e per l’omaggio ricevuto consistente in genere in collane di corallo grezzo che i brianzoli portavano alle loro donne al ritorno dai lunghi periodi trascorsi lontano da casa per il lavoro.

WALTZER DEL LAGO (suono e ballo) – 3,36 minuti;

Adattato sulla musica dei firlinfeu, questo waltzer crea un’atmosfera particolarmente suggestiva e con ottimi effetti coreografici. Vuol simboleggiare il movimento, l’ondolio sull’acqua delle “lucie”, le caratteristiche barche del lago di Como descritte dal Manzoni nei Promessi Sposi ed ancora in uso sulle sponde del Lario.

LE LANTERNE (suono e ballo) – 2,48 minuti;

Il ballo che il gruppo rappresenta è ispirato ai periodi in cui la maggior parte delle ragazze non sposate, dopo il lavoro nelle filande, si ritrovavano alla sera sull’aia con i ragazzi del paese, a ballare, cantare e rincorrersi nel buio tra i covoni, illuminate dalle lanterne che i ragazzi usavano per cercare le proprie innamorate. Questo waltzer crea un’atmosfera particolarmente suggestiva e con ottimi effetti coreografici.

ADDIO MIA BELLA ADDIO (suono e ballo) – 2,10 minuti;

Fantasia di motivi orecchiabili a tempo di salterello e marcia; non è un addio per la partenza ma il preannuncio della gioia che ci sarà al ritorno.

WALTZER DEI BASTONI (suono e ballo) – 3,50 minuti;

Vuol simboleggiare le varie fasi della raccolta del grano e la battitura dello stesso sull’aia con dei bastoni. I danzatori con dei bastoni adornati per l’occasione con molteplici nastri colorati diventano strumento per esprimere a ritmo di waltzer la gioia per il raccolto tanto faticosamente ottenuto.

POLKA CONTADINA (polka) – 3,00 minuti;

I contadini, alla sera dopo cena, stanchi dopo il duro lavoro nei campi, si rilassavano e divertivano ballando come in questo caso un’allegra polka sull’aia o nei cortili delle cascine.

WALTZER DI PAOLO (suono e ballo con il pubblico) – 3,26 minuti;

Questo pezzo come per il “Waltzer 2” non è propriamente della tradizione brianzola ma è eseguito dal gruppo soprattutto per coinvolgere il pubblico in un waltzer collettivo: più in tanti si è e più l’effetto scenico sarà migliore.